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Il Taijiquan

 

Il TaijiQuan è una disciplina orientale nata agli albori della civiltà cinese circa 4000 anni fa e sviluppatasi nei monasteri taoisti sulla base dei principi filosofici del Tao. Il TaijiQuan appartiene alla famiglia degli stili interni ed è lo stile di kung fu più diffuso nel mondo. Esso è caratterizzato da movimenti lenti e continui che permettono al praticante di percepire e controllare ogni piccola contrazione muscolare. Il segreto del Taiji è un sottile equilibrio tra tensione e rilassamento. Quando la mente non interferisce, il movimento diviene naturale e fluido, acquista una precisione inimitabile attraverso uno sforzo cosciente. La sensibilità è uno dei tanti benefici del lavoro sulla concentrazione mentale. Corpo e mente diventano un tutt’uno! È importante seguire i ritmi naturali della respirazione; rilassare la mente mentre il corpo si muove significa arrivare ad interiorizzare la propria respirazione. Il corpo diventa più forte e più stabile, lavora ogni singolo muscolo, specie quelli più profondi che tutti i normali allenamenti trascurano; si lavora sui tendini e i legamenti rinforzandoli e allungandoli; sulle articolazioni, sciogliendole e aumentando il loro raggio d’azione e infine sviluppando qualità quali coordinazione, destrezza e agilità. La parte più importante nello studio del Taiji, è quella della “postura”. Un corpo in allineamento riesce a bilanciare i diversi pesi e si arriva a curare se stessi in diversi tipi di malattie (ad esempio lombo-sciatalgie, ernie del disco, gonfiori addominali, dolori dorsali, cervicali, etc.). se il peso delle ossa del corpo non è sospeso in equilibrio, bisogna utilizzare i muscoli per sostenerlo e compensare la deformazione strutturale: una condizione che provoca una fatica costante. Quando si inizia a studiare il Taiji, il corpo mostra una tensione opprimente: una triste eredità della nostra ignoranza sul naturale comportamento posturale. A loro volta anche i muscoli non possono rilassarsi perché non ricevono ossigeno a sufficienza. La tensione muscolare contrae i vasi sanguigni diminuendo le capacità del sistema circolatorio. Ecco perché in Cina il Taiji si pratica anche negli ospedali e nei parchi nelle prime ore del mattino è facile osservare interi gruppi di giovani e anziani praticare il Taiji. La pratica del Taijiquan allena la mente a seguire in ogni dettaglio le azioni del corpo, in questo modo anziché disperdere la propria energia in azioni fisiche distratte si può raccogliere energia dentro il proprio organismo. La serenità mentale che si realizza praticando Taijiquan permette di dissolvere le strutture dei pensieri negativi sostituendoli con atteggiamenti positivi che rafforzano la vita. Il Taijiquan aiuta il corpo assorbire ed utilizzare l’energia proveniente dal cibo che mangiamo, accelera la velocità della generazione di energia nel corpo perché fa generare un calore interno dolce. Questo calore vaporizza l’energia liquida derivata dal cibo nello stesso modo in cui il sole caldo fa evaporare l’acqua dalla terra. Poiché l’energia dal cibo che mangiamo viene trasformata dallo stato liquido a quello vaporoso, essa è trasportata e distribuita in tutto il corpo con più facilità. Si può paragonare il corpo umano ad un albero, se l’energia circola in tutte le parti dell’albero, tutto l’albero sarà pieno di vita, ma se una parte dell’albero non riceve la sua parte dell’energia allora quella parte si secca. Il Taiji è una forma che permette di conoscere se stessi. Chiunque, sano o malato, giovane o anziano, può praticare il taiji, un’arte che dura quanto la vita.

 

 

 

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